Barzellette in aereo - costozero.com

Barzellette in aereo

Barzellette in aereo

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Barzellette in aereo

Il pilota dell’aereo del presidente Usa all’ atterraggio: “Signor Presidente, ci prepariamo all’atterraggio. Si ricordi di riportare la hostess in posizione verticale, grazie!!”.

Un aereo sta precipitando. Il comandante ai passeggeri: “Non preoccupatevi. Dovete solo seguire le mie istruzioni: prendete il passaporto, infilatevelo bene in bocca e stringete forte”. La hostess: “Ma ha senso fargli fare tutto questo?”. “Certo che ce l’ha! Sa poi il casino al momento di riconoscere le salme!”

Un fotografo deve fare un servizio sui pompieri per un’importante rivista internazionale. Scoppia un incendio in un bosco e il fotografo vi si reca, ma scopre che il fumo gli impedisce di fare delle belle foto. Chiede allora il permesso di poter noleggiare un aereo per eseguire delle foto dall’alto. La richiesta e’ approvata e gli viene detto di recarsi al vicino aeroporto dove un aereo sarà pronto in pochi minuti. Il fotografo corre all’aeroporto e lì giunto vede un aereo a due posti già pronto sulla pista di decollo con una persona che sta aspettando. Si rivolge a questa dicendogli: “Eccomi, possiamo partire”. Il pilota fa decollare l’aeroplano e in pochi minuti sono in cielo. Il fotografo dice al pilota: “Vola sopra al bosco vicino alle cime degli alberi in fiamme in modo che io possa fare qualche bella foto!”. “Perchè?” chiede il pilota. “Perchè sono un fotografo e i fotografi fanno le foto”. E il pilota dopo un attimo di silenzio: “Questo vuol dire che lei non e’ l’istruttore di volo?”.

Sì, ho cinquant’anni. Ma se togliete tutto il tempo che ho aspettato i bagagli all’aeroporto … (Groucho Marx)

Se Dio avesse voluto che l’uomo volasse … gli avrebbe fatto l’uccello più grande. (Giorgio Trestini)

Scuola di paracadutismo: “Oggi facciamo una prova di lancio. Contate fino a dieci e poi aprite il paracadute”. Tutti si lanciano e arrivano a terra regolarmente, tranne uno che precipita e si sfracella al suolo scavando una buca. Una squadra di recupero si precipita per portare aiuto e trovano il poveretto, un balbuziente, tutto rotto che dice: “Se… se… se… sette, o…, o…, o…tto…”

Volare e’ utile, atterrare e’ necessario. (Eros Drusiani)

Non viaggio mai in aereo. Il viaggio verso l’aeroporto mi fa venire il mal d’auto. (Milton Berle)

Un carabiniere paracadutista sta facendo esercitazioni di lancio assieme ad altri colleghi di diverse armi. Si butta, apre il paracadute e mentre plana lentamente verso terra viene passato in velocità da un finanziere urlante col paracadute chiuso, passa qualche secondo e passa un finanziere col paracadute chiuso, seguito da un poliziotto nelle stesse condizioni. a quel punto il nostro bravo carabiniere dice “e per dio! e ditelo prima che e’ una gara!!!” slacciandosi l’imbragatura….

Due aquile vedono passare un aereo a reazione. Dice la prima: “Hai visto come corre?”. Risponde l’altra: “Vorrei vedere te con il culo in fiamme …”

Un paracadute all’altro: “Mi dai un passaggio in macchina? E’ molto che non parlo con qualcuno, ma se mi dai uno strappo penso che riuscirò ad aprirmi …(non so se mi spiego).

“Concordo e sottoscrivo” come disse quello che volava sul Concorde e voleva fare la firma sul carrello.

Scuola militare di paracadutismo. In aereo il tenente esorta gli allievi: “Allora ragazzi, e’ giunta l’ora del vostro primo lancio dopo tanta teoria. Siamo a 10.000 metri. Preparatevi al lancio!”. Dal fondo dell’aereo si ode una vocina: “Ma non e’ troppo alto?”. Il tenente ci pensa su e fa: “In effetti 10.000 metri per il primo lancio sono un po’ troppi. Pilota, scendi a quota 7.000 metri!”. Scesi a 7.000 metri: “Forza ragazzi, preparatevi al lancio, non abbiate paura! Siamo a 7.000 metri!”. Sempre la solita vocina dal fondo: “Ma non e’ troppo alto?”. Il tenente ci pensa un po’ e poi: “Avete ragione, e’ ancora troppo! Pilota, scendi a 5.000 metri”. Giunti a 5.000 metri il tenente esorta gli uomini: “Questa volta niente storie! Siamo solo a 5.000 metri! Prepararsi al lancio!”. La stessa vocina: “Ma non e’ troppo alto?”. Il tenente si sta per incazzare sul serio, poi però fa: “OK, pilota, abbassati a 2.500 metri! Ma non scendere oltre!”. Quando l’altimetro segna 2.500 metri il tenente tuona: “Siamo a 2.500 metri! Indossate e controllate il paracadute e lanciatevi! E’ un ordine!”. E la solita vocina: “Aaaaahhh… ma col paracadute!!!”.

Un gay e un vecchio prete in aereo sono seduti vicini. L’hostess si avvicina e chiede al gay: “Vuole qualcosa?”. “Sì … sì… mi dia un whisky!”. L’hostess lo serve porgendogli il bicchiere e poi rivolta al prete: “E lei, reverendo, cosa desidera?”. “Mai alcolici! Preferirei farmi possedere da Belzebu’…!”. Il gay allora rende il bicchiere alla hostess dicendo: “… non sapevo che si potesse scegliere!”.

Il santo protettore degli aviatori: San Giovanni Battista perchè fu … decollato!

Statistiche. L’istruttore dice agli allievi paracadutisti: “Oggi impariamo a lanciarci. Nessuna paura. Le statistiche dicono che avviene un incidente ogni 500 lanci … e siccome voi site 200 non correte nessun rischio! “.

Cos’è un tartufo? Una tartina volante non identificata. (Groucho Marx)

Durante un viaggio aereo mi e’ capitato un vicino di posto che dava l’idea di avere molta paura. Allora così per rompere il ghiaccio dissi: “E’ nervoso?”. E lui: “Eh si’, molto”. “Ma – ripresi – e’ la prima volta?”. “No, sono stato nervoso altre volte”.

Ho saputo che negli aerei mettono una piccola scatola nera indistruttibile utile in caso di incidente. Ma perchè allora non fanno tutto l’aereo con tale materiale?

Due carabinieri restano fermi nel cortile a guardare un elicottero che e’ fermo in aria sulla loro caserma. Ad un certo punto arriva il maresciallo: “Ma che cacchio fate da venti minuti li’ impalati con il naso in su?”. Ed i carabinieri: “Niente signor maresciallo, stavamo preoccupandoci per la presenza di quell’elicottero, e’ lì da mezz’ora e non va ne’ avanti ne’ indietro”. Pronto il maresciallo ribatte: “Cretini, non vedete che e’ finita la benzina?!”

Su un aereo in avaria viaggiano il Papa, D’Alema, Scalfaro e un giramondo. La legge della barzelletta fa sì che ci siano solo tre paracadute. D’alema afferra il primo e dice: ” Io sono indubbiamente il più astuto, sono pronto nelle decisioni quindi…” e si lancia. Scalfaro afferra il secondo dicendo: “Conscio dell’alta dignità e responsabilità della mia carica, delle aspettative che la nazione ripone in me, io devo mettermi in salvo” e scompare attraverso il portello. Restano il Papa e il giramondo a guardarsi. Sua Santità guarda il giovane, ne ravvisa la somiglianza con Gesu’ e decide di sacrificarsi: “Figliolo, io sono vecchio e atteso in cielo, quindi sarai tu a salvarti, ma prima devo dirti alcune cose che tu insegnerai nel mondo, se vuoi far cosa grata a questo vecchio prete”. “Santità” lo interrompe il ragazzo, “mi risparmi il sermone, perchè possiamo salvarci tutti e due, non ha visto che il più astuto s’e’ buttato col mio sacco a pelo?”.

Un aereo sorvola tranquillamente il cielo e raggiunge senza complicazioni la quota di crociera. Il pilota aziona il Pilota Automatico ed apre il microfono per annunciare ai passeggeri: “Abbiamo raggiunto la velocità di 560 nodi… siamo ad un’altezza di 8000 piedi, e tra 5 minuti potrete ammirare la catena Alpina alla vostra destra, il comandante vi augura un buon viaggio”. Il comandante pensa di aver chiuso il microfono, che invece rimane aperto: “E adesso me riposo na’nticchia, sto cazzo d’aereo mo se ne va pe i cazzi sua… Pe prima cosa me fo’ na bella cacata… E ddopo pijo la hostess e me ce fo na scopata….”. La hostess nel corridoio sente (come il resto dei passeggeri) tutto questo turpiloquio e corre verso la cabina di pilotaggio per porre rimedio alla situazione, se non che inciampa nel bastone di una vecchiettina, finendo per terra. Mentre sta per rialzarsi e ricomporsi, sente una vocina esile: ” Fija mia ! E dove vai co tutta sta fretta ! Tanto ha detto che prima deve fa na cacata !”

Torre di controllo a pilota: “Altezza e posizione. Passo”. Pilota a torre di controllo: “Sono alto 1.70 e sto seduto. Passo”.

In Sud Africa un aereo perde un motore e il comandante tenta disperatamente di tenerlo in quota. Allora ordina a tutti i passeggeri di gettare via tutti i bagagli; ma l’aereo ancora e’ troppo pesante. Ancora ordina di gettare via tutti i sedili: niente da fare, l’aereo perde ancora quota. “Siamo disperati” -dice ai passeggeri- “Se nessuno si sacrifica moriremo tutti”. I passeggeri decidono allora un metodo per risolvere la questione. Propongono di fare una domanda a ciascuno. Chi non risponde deve buttarsi. Allora il vice-comandante si avvicina ad un Australiano e gli chiede: “Come si chiamano gli abitanti dell’America ?”. E quello: “Americani !”. Si avvicina ad un Francese e gli chiede: “Come si chiamano gli abitanti dell’Inghilterra ?”. E quello: “Inglesi!”. Ad un certo punto vede un negro e gli si avvicina: “Ehi, tu, dimmi, come si chiamano gli abitanti della Cina ?”. E quello: “Cinesi !”. “Nooo, i nomiii”.

Il Papa, quando e’ in aereo, si può considerare ancora il rappresentante di Dio in Terra?

Un tedesco, un francese, un italiano e un ebreo viaggiano insieme su un aereo. Il pilota dice: “Attenzione, a causa di una perdita di potenza, uno di voi deve buttarsi dall’aereo e purtroppo siamo senza paracadute”. L’ebreo dice: “Beh, signori, non c’e’ nemmeno bisogno che io vi convinca. Sono già stati sacrificati milioni di ebrei. Questa volta deve sacrificarsi qualcuno di voi. L’italiano dice: “Signori, a casa ho moglie e 4 figli, tutti disoccupati. Se muoio nessuno li può aiutare”. Il francese dice: “La mia patria ha fornito milioni di morti per la causa della civiltà, uguaglianza, fraternità … Allora il tedesco: “Ho capito. Alla fine tocca sempre a noi risolvere i problemi. Si alza, si incammina verso il portellone di lancio, prende l’ebreo e lo butta fuori.

“Non so se mi spiego” disse il paracadute. “Spiegati meglio” ribatté il paracadutista.

Corso di paracadutismo. Prima lezione. L’istruttore: “Dopo il lancio per aprire il paracadute dovete tirare questa leva qui. Capito? Nel caso improbabile che qualcosa vada storto c’e’ il paracadute di emergenza. Si tira questa leva qui ! Capito? “. “E se non va bene neanche quella? “. “Se non funziona nemmeno quella, allora pregate Budda”. Al primo lancio l’uomo sta rapidamente precipitando verso terra; si ricorda che deve tirare la prima leva, ma non succede nulla. Preso dal panico guarda la seconda leva, la tira e … purtroppo non succede ancora nulla. Allora ricorda la lezione dell’istruttore e prega Budda: “Ti prego o Sacro Budda, salvami ! “. Le nuvole si aprono e una mano enorme raccoglie sul palmo il paracadutista <mimare> e lo porta lentamente verso terra. Il paracadutista e’ incredulo, si guarda attorno e con gli occhi gonfi di lacrime esclama “Grazie a Dio sono salvo”. E il Budda: “E allora muori infedele di merda”. Budda volta la mano e schiaccia il paracadutista al suolo.

Alcuni signori decidono di fare un corso di paracadutismo. Dopo un breve corso teorico, sull’aereo pronto per il decollo, l’istruttore ripete le ultime istruzioni: “Per aprire il paracadute, dovete premere il pulsante rosso. Se non vi si apre schiacciate il pulsante verde. Ma se proprio non vi si apre ancora, allora premete il pulsante giallo, e sicuramente il paracadute si aprirà”. Giunti ad alta quota, il primo si butta, preme il pulsante rosso e il paracadute si apre regolarmente. Si butta poi il secondo, ma premendo il pulsante rosso, il paracadute non si apre. Subito, ricordandosi di quello che aveva detto l’istruttore alla partenza, preme il pulsante verde, e regolarmente il paracadute si apre. Si butta poi un terzo paracadutista, ma dall’alto non si vede nessun paracadute che si apre. Si vede solo il paracadutista che agita follemente le gambe e le braccia e che manda imprecazioni. Ma … niente … non si vede alcun paracadute aprirsi … e lui continua la folle discesa ad altissima velocità … Al che l’istruttore chiama gli altri che si devono ancora buttare e dice loro: “Hei! Venite a vedere come va giù il sordo!”.

Salvatore sale per la prima volta sull’aereo che lo condurrà al primo lancio. L’istruttore gli spiega: “Quando ti lanci tira la cordicella di sinistra. Se non si dovesse aprire il paracadute tira la cordicella di emergenza, che si trova più a destra. Dopodichè una volta giunto a terra troverai la jeep che ti ricondurrà al campo di addestramento. Salvatore allora, giunto sul punto di lancio, si getta e lesto tira la cordicella di sinistra. Niente, il paracadute non si apre. Tira la seconda cordicella, e niente, ancora chiuso. Allora tra sé e sé dice: “Cazzo, vuoi vedere che quando arrivo a terra non trovo neanche la jeep?”.

Cosa fa un pilota barbuto che cade con l’aereo? Si rade al suolo.

Tre matti (o tre carabinieri) vanno all’aeroporto. Vedono un aereo e il primo dice: “Accidenti, che aereo enorme! E chissà a che velocità arriva… secondo me fa i 200 all’ora”. Il secondo: “No, no, secondo me farà i 400 all’ora!”. Interviene il terzo: “Ma siete matti? Farà almeno 600 all’ora!”. Interviene nuovamente il primo: “Sì, sta a vedere che vola!”.

Tre amici, due italiani e un negro, si trovano sulla cima di una montagna per provare l’ebbrezza del deltaplano. Parte per primo uno dei due italiani dicendo: “Non e’ certo difficile, basta un po’ di coraggio e buttarsi”. E in effetti dopo un lungo giro atterra felicemente in fondo alla valle. Poco dopo parte il secondo italiano dicendo la stessa frase e anche lui dopo vari volteggi atterra in fondo alla valle evitando le cime degli alberi. Alla fine si lancia il negro dicendo fra sé e sé: “Se ci sono riusciti i due bianchi ci riesco anch’io”. Ma il negro non riesce a controllare il deltaplano e precipita sfracellandosi al suolo. I due amici bianchi dal basso vedono l’incidente e decidono di andare in cerca del corpo dell’amico. Si dividono con l’accordo di trovarsi più tardi nello stesso posto per capire come sia potuto avvenire l’incidente. Alla fine della giornata i due si ritrovano e uno di loro porta con sé la testa del negro. Allora chiede: “Oh, finalmente! Ma perchè ti porti dietro la testa del negro?”. E questi: “Beh, tu volevi sapere come era avvenuto l’incidente e io ho pensato di portarti la scatola nera!”.

Vi chiedete come mai il Papa bacia la terra tutte le volte che scende dall’aeroplano? Allora non avete mai volato con Alitalia!

Un uomo si lancia con il paracadute, ma al momento di aprirlo non si apre. Allora prende il manuale del paracadute e legge: Risoluzione1. Tirare la leva A. Tira la leva A ma il paracadute non si apre. Legge ancora le istruzioni: se non funziona tirare la leva B. Tira la leva B, ma il paracadute non si apre. Ritorna a leggere le istruzioni: se non funziona andare all’ultima pagina. L’uomo scorre velocemente fino all’ultima pagina dove trova scritto: Padre Nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome…

Un aereo militare e’ in volo per un lancio di parà. Salta il primo e il paracadute si apre, salta il secondo e il paracadute si apre, salta il terzo e … si e’ dimenticato il paracadute! Allora il sergente di turno chiama il miglior paracadutista della squadra, gli mette in mano una ricetrasmittente, dopodichè gli dice di buttarsi e raggiungere ed agguantare lo sfortunato compagno (il tutto ovviamente in poche frazioni di secondo). Questo salta, si avvicina in picchiata al compagno, quindi domanda al sergente: “Come faccio ad aiutarlo?”. E il sergente: “Prendilo per la giacca!”. Il soldato esegue, ma la giacca si sfila. E il sergente: “Prendilo per i pantaloni!”. Stessa sorte della giacca. “Prendilo per le mutande!”. Il paracadutista agguanta i boxer dell’amico, che però si strappano. “E’ rimasto completamente nudo! Come faccio adesso?”. E il sergente: “Prendilo… prendilo… PRENDILO PER IL CULO!”. E il paracadutista rivolto all’amico: “Io ho il paracaduteeee… e tu noooo…”.

I passeggeri di Top Class periti in incidenti aerei attenderanno il giudizio universale in una saletta riservata. (Fabio Di Iorio)

II Guerra Mondiale. Scenario del Pacifico. Un baldo aviatore americano, imbarcato su una portaerei, e’ alla sua prima missione. Parte in effetti con un po’ di paura, ma appena in cielo si sente un asso e abbatte in furiosi combattimenti uno dietro l’altro ben 12 aerei. Quando la benzina sta per finire atterra sulla portaerei e va incontro all’ufficiale tutto gioioso: “Eccezionale! Ho abbattuto 12 aerei giapponesi!”. E l’ufficiale: “Male! Molto male! Onolevole aviatole amelicano!”.

Un bambino triste: “Mia mamma e’ in cielo”. Un tale: “Non rompere, bambino. Sappiamo bene che tua madre fa la hostess: gira il mondo, scopa e si diverte!”. (Romano Bertola)

L’hostess ideale? Quella che vi chiede: caffé, the o me.

Sto cercando disperatamente di capire perchè i piloti kamikaze si mettessero i caschi in testa. (Dave Edison)

Un aereo che trasporta una comitiva di matti vola da parecchie ore. All’improvviso un’esplosione distrugge il pavimento dell’aereo e tutti i passeggeri riescono a non precipitare nel vuoto aggrappandosi ai portabagagli del soffitto che ha resistito all’attentato. Il comandante però avverte che essendo troppo pesanti uno dei passeggeri si deve sacrificare buttandosi nel vuoto. Un bravo passeggero allora esclama: “Molto bene per il bene di tutti mi sacrifico io!”. A queste parole tutti i matti si mettono ad applaudire.

La squadra che ha vinto il torneo di calcio dei matti va in trasferta all’estero per la finale. Sull’aereo, però, i matti sono piuttosto irrequieti: giocano, si buttano a destra e a sinistra, saltano. Ad un certo punto il pilota, che non ce la fa più a tenere l’aereo, chiama il responsabile della squadra e gli dice: “Senta, so che sono persone un po’ particolari, ma io non so più come farli star tranquilli, non mi ascoltano. Potrebbe provare lei a convincerli a stare fermi, se no qui ci schiantiamo”. “Non si preoccupi, ci penso io!” e se ne và. Dopo qualche minuto la situazione e’ decisamente migliorata, il pilota richiama il tizio: “Senta, devo proprio farle i complimenti, li ha proprio convinti a stare tranquilli… ma come ha fatto?”. “Oh, beh e’ stato facile, ho detto: “Dai, ragazzi, che e’ una bella giornata, tutti fuori a fare l’allenamento!”.

Il capitano McKenzie sta volando con il suo aereo trielica sulle foreste canadesi quando ad un certo punto: “Capitano! Il motore uno sta perdendo colpi!”. “Niente paura, qui c’e’ il capitano McKenzie, lasciate fare a me”. E grazie alla sua abilità il capitano McKenzie controlla perfettamente l’aereo. Dopo un po’: “Capitano! Il motore due non funziona più!”. “Niente paura, qui c’e’ il capitano McKenzie, lasciate fare a me”. E grazie alla sua abilità il capitano McKenzie riesce di nuovo a far prendere quota all’aereo. Ma dopo un altro po’: “Capitano! Il motore tre si e’ fermato!”. Stiamo precipitando!”. “Niente paura, qui c’e’ il capitano McKenzie”. Mentre l’aereo ormai sfiora le cime degli alberi il capitano McKenzie dice: “Aprite il portellone, prendete le cesoie e tagliate le cime degli alberi!”. Sbigottito l’equipaggio comincia a tagliare le cime, e taglia, taglia … “Capitano! Il motore uno ha ripreso a funzionare!”. Continuano a tagliare le cime degli alberi… “Capitano! Anche il motore due funziona!”. E così anche il motore

L’aereo sotto la spinta dei tre motori riprende quota fra la felicità dell’equipaggio che va dal capitano: “Ma capitano! E’ incredibile! Come ha fatto? Perchè abbiamo tagliato le cime degli alberi?”. “E’ semplice, se volere e’ potere … volare e’ potare!”.

In un aereo un cannibale guarda il menu ma non trova nulla che gli piaccia. Chiama allora la hostess e le dice: “Signorina, posso avere la lista dei passeggeri?”.

Un aereo precipita in una foresta infestata dai cannibali. Il figlio cannibale dice al padre: “Che cos’e’ quello?”. E il padre leccandosi le dita: “Carne in scatola, figliolo, carne in scatola…”.

Un carabiniere e’ in volo di addestramento ai comandi di un jet. Terminata la sua esercitazione la torre di controllo gli ordina il rientro: “Qui torre di controllo. Appuntato Esposito, rientrare alla base!”. “Qui appuntato Esposito in fase di avvicinamento … mi trovo a 500 metri dalla pista di atterraggio…”. “Bene, atterraggio autorizzato! Esegua pure le manovre di rientro!”. “Negativo, torre di controllo! Non posso atterrare! La pista e’ troppo corta!”. “Non dica idiozie, appuntato! Atterri e basta!”. “Non posso, la pista e’ troppo corta!”. “Esegua gli ordini senza discutere!”. “Ma la pista e’ troppo corta!”. “Niente ma! Atterri e basta!”. Il carabiniere allora atterra, ma spezza le ali e distrugge l’aereo”. Il tenente corre con i soccorsi al recupero del carabiniere. Si avvicina al rottame dell’aereo e il carabiniere gli dice: “Gliel’avevo detto, signor tenente, che la pista era troppo corta!”, poi girando la testa a destra e a sinistra: “Ammazza però quant’e’ larga…!”.

Un elicottero e’ precipitato su un cimitero. I primi ad accorrere sono stati i carabinieri che hanno già recuperato i corpi di oltre 300 vittime.

Un elicottero dei carabinieri precipita e muoiono due carabinieri. Viene recuperata la scatola nera da cui risulta che le ultime parole sono state: “Appuntato, lo vogliamo spegnere questo ventilatore, chè qui fa troppo vento!”.

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