In Francia nascono gli “obiettori di crescita”

Francia in crisi

Non si tratta di un nuovo movimento giovanile legato a chissà quale idea del mondo, al contrario sono i francesi adulti e vaccinati che l’idea del mondo se la sono fatta e ne patiscono le pene, del resto come tutta l’Europa ed il mondo.

Gli “obiettori di crescita” sono i francesi sempre più numerosi, che a causa dei continui rincari ed il potere di acquisto sempre più in discesa stanno diventato dei consumatori più attenti, critici ed oculati, per dirla breve meno fronzoli e cose superflue ma solo il necessario, ovvio non per scelta, ma sta diventando un sentimento sempre più diffuso, i più penalizzati a questo punto saranno proprio coloro che con il superfluo fino a ieri ci ha campato, è finita cambia tutto.

Addirittura per non essere tentati dalle vetrine del superfluo i francesi evitano le vie e zone che sanno potrebbero essere tentatrici di un acquisto, facendo rompere lo status di “obiettore di crescita” e non meno grave magari non riuscire ad arrivare alla fine del mese!

Per ora pare che in Italia questo problema non si ponga dato che i consumi sono sì calati, ma per pasta e pane, mentre pare che per il cellulare e la telefonia si continua a spendere, forse in Italia per ora siamo solo a dieta …

Via: http://www.challenges.fr/

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2 Commenti

  1. alessandro macca ha scritto questo commento: Luglio 5, 2008 | Permalink

    In Italia siamo solo più ignoranti, e “pigri” nel recepire le novità(nel bene), e i cambiamenti(nel male), anche i più epocali ed evidenti. Semplicemente consideriamo più importante, agli occhi degli altri, avere la cabrio e il cellulare sempre connesso ad internet, piuttosto che i soldi per mangiare (non parliamo di studiare, bestemmia) eterne cicale. ma in una cosa siamo campioni: la volta che ci accorgiamo di aver toccato il fondo, allora lì sappiamo reagire. Il problema è, il fondo, lo stiamo per raggiungere, o abbiamo ancora un pò di disastri da combinare prima di giungervi…..?!

  2. admin ha scritto questo commento: Luglio 5, 2008 | Permalink

    @alessandro macca pare che il fondo lo abbiamo toccato ma stiamo scavando per andare più giù, hai dimenticato anche una voce importante, il calcio, fame o non fame il pallone non si tocca!

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