Consumi in calo, e ci voleva la statistica?

Supermercato

“Dopo l’allarme della Confcommercio la conferma dell’Istat” apre così l’articolo il Sole 24 Ore, i consumi secondo l’Istat sono calati ed è la prima volta che accade dal 2002, con molta probabilità però l’analisi andrebbe fatta in modo diverso, cioè che i consumi calano dal 2002 e questo in progressione grazie al continuo perdere del potere di acquisto delle famiglie italiane.

Ma il 2002 coincide anche con un altro momento particolare, non vogliamo attribuire nessuna colpa all’Euro? La moneta unica che praticamente quasi tutti in Europa non volevano e non vogliono sono una voce importante di questo deterioramento dei consumi, e aggiungendo anche la speculazione sui prezzi relativamente al cambio il quadro si completa da solo.

Calano dice l’Istat i consumi per gli alimenti dove gli italiani spendono meno e per prodotti di minore qualità, calano i consumi per abbigliamento e calzature dove si consuma di meno e quando necessario si spende per prodotti meno griffati o meno pregiati, in sostanza calano le vendite delle firme in modo pronunciato.

In tutto questo una contraddizione che forse è più unica che rara, gli italiani non rinunciano ai prodotti tecnologici con la telefonia in primo piano, dove in questo settore se pur con delle diminuzioni contenute è una delle poche voce ancora tutto sommato positive, gli italiani pare hanno ancora fame di SMS!

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