
Il lobbying è una pratica diffusa fin dall’800 e consiste essenzialmente nel fare pressione su gruppi di potere che siano istituzionali o privati, il fine è quello di ottenere vantaggi per alcuni facendo pressione nelle giuste aree di influenza ed interesse economico e politico, è ovvio che in un contesto così poco sociale chi ne farà le spese sarà sempre e solo il singolo cittadino che non è ne lobbysta ne detentore di un potere diretto, al contrario è l’oggetto del potere il quale alla fine determina il successo purtroppo a sue spese delle azioni di lobbying.
Ora siamo in un momento di crisi economica e finanziaria che si può paragonare solo a quella del 1929 per trovarne una simile, le dinamiche in atto hanno portato i prezzi dei generi alimentari ad aumenti ingiustificati sotto la spinta della speculazione sia a livelli alti che a quelli da banco, per intenderci i prezzi finali al consumo, in questo contesto calano i consumi anche di pane, pasta ed i prodotti della terra purtroppo rincarati come già detto dalla speculazione ad ogni livello e dai mille inutili passaggi distributivi che ne lievitano ulteriormente il prezzo finale.
Quali azioni di lobbying si possono fare anche singolarmente?
Semplice, ogni qualvolta ci si appresta ad acquistare dei prodotti i quali sono troppo cari o con prezzi decisamente fuori mercato e ogni logica, l’azione di lobbying da fare sostanzialmente è la stessa che i lobbysti fanno ai politici o alle aziende, ovvero fare pressione sul venditore che sia il supermercato o il pizzicagnolo sotto casa, chiedere spiegazioni sul prodotto ed il motivo di così tanto caro prezzo, questo va fatto in presenza di altre persone clienti, alle spiegazioni fornite ovviamente per giustificare il prezzo rispondere semplicemente che è assurdo chiedere tanto ad esempio per i pomodori e che il prezzo è sproporzionato, per rincarare la dose ed il panico per il venditore intimate che i pomodori ve li andrete a prendere dal contadino in campagna.
Potrà sembrare una banalità, ma questa tecnica è la stessa usata dai grandi lobbysti ovviamente loro hanno un discreto portafogli come ulteriore asso nella manica, ma per il singolo cittadino è più o meno la stessa cosa perché in questo modo si fa pressione sul portafogli del venditore, l’idea di perdere clienti e vendite relative a fette di prodotti lo farà ingegnare a vantaggio di tutti!
Buon lobbying.
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