
Lo dicono Goldman Sachs e Morgan Stanley le due più grandi banche d’affari americane che hanno fondato i loro patrimoni e le loro ricchezze proprio sulla speculazione spregiudicata e senza regole, vedi alla voce “subprime”, oggi anche questi due mostri sacri della finanza speculativa tirano il fiato con i denti e in una sorta di pentimento post disastro dicono che il tempo delle speculazioni sono finite, entrambi si trasformeranno in banche “comuni”, cambio assegni e risparmio con tanto di libretto.
Sembra quasi uno scherzo ma è la realtà, o almeno quella che si prospetta nel prossimo futuro, il sospetto è che questi due colossi di Wall Street stiano facendo la commedia strizzando l’occhio al Tesoro USA, che dopo i salvataggi da Fannie Mae e Freddie Mac in poi il Tesoro ha detto di chiudere i rubinetti per le banche private, quindi tutto torna, gli squali causa del caos a spese della gente saranno salvati dallo Stato sempre a spese delle gente.
Forse rimarrà il ricordo di come erano un tempo queste banche d’affari, il tutto mentre il prezzo del petrolio torna sui 130 dollari il barile, forse l’unica cosa che ha fatto giusta una delle due banche è la previsione del costo del petrolio, infatti secondo Goldman dovrebbe toccare i 200 dollari il barile nei prossimi mesi, speriamo che non abbiano indovinano l’unica previsione che sarebbe l’ennesimo disastro sommato a quelli che hanno provocato!
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