
Questo pare sia il pensiero del Presidente Berlusconi, “i consumatori oggi sono gli arbitri della situazione. Per le banche e le imprese non cambia nulla ma se le famiglie cambiano i loro stili di vita e si fan prendere dall’atmosfera di catastrofe diffusa dalla sinistra e dai loro giornali, allora si ridurranno i consumi e veramente ci sarà la crisi”.
Sarebbe il caso però di analizzare un attimino come siamo arrivati a questo punto, noo??
Prendiamo ad esempio solo l’ultimo anno, la benzina è aumentata a livelli da strozzinaggio facendo diminuire sensibilmente i soldi in mano ai consumatori, la diretta conseguenza della benzina troppo cara è stata quella di innalzare i prezzi al consumo di tutti i prodotti quindi altri soldi in meno, a questo aggiungiamo la speculazione sulle granaglie che ha lievitato il prezzo di pane e pasta, ovvero dell’alimento base delle dieta mediterranea.
Mettiamoci pure le centinaia di risparmiatori che hanno perso tutto con le “buone azioni” proposte dalle banche, ed a queste diamogli anche la responsabilità della restrizione del credito al consumo ed alle aziende, come conclusione ovvia la gente con meno soldi non può comprare quello che non riesce a pagare ed è naturale che calano i consumi e con essi anche l’occupazione, uno tira dietro l’altro!
Quindi il Presidente o non sà come sono andate le cose o ha degli analisti da quattro soldi, forse a causa della crisi tende al risparmio, o forse è più comodo dare la colpa ai consumatori piuttosto che prendersi delle responsabilità!
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