
Norman Myers, professore britannico, autorità mondiale sull’ambiente e sulla biodiversità, si racconta in una video intervista su avoicomunicare.it
Portando avanti la cultura della biodiversità, lo studioso britannico ci accompagna alla scoperta degli scenari futuri: se fin da ora non prendiamo dei provvedimenti per educare le persone a ridurre gli sprechi, se non ci impegniamo nella salvaguardia dell’ambiente, il futuro non sarà dei più rosei.
Dobbiamo ascoltare “i cani che non abbaiano”, tutti quegli allarmi che ancora non sono scattati, tutte le domande che ancora non abbiamo chiesto, per preservare al meglio la natura e l’ambiente che ci circonda.
Norman Myers, autore di moltissimi libri in cui affronta diversi argomenti legati all’ambiente, all’inquinamento, ai cambiamenti climatici e agli ecoprofughi, studia al Keble College, a Oxford, dove si laurea nel 1958.
Trascorre due anni in un ufficio distrettuale in Kenya e inizia in Africa un’esperienza come fotografo: durante questo periodo aumenta il suo interesse per l’ambiente. Torna agli studi, all’Università di Berkeley, dove ottiene un dottorato nel 1973.
Continua la sua carriera nell’insegnamento presso il Green College, l’Università di Oxford, la Said Business School e la Duke University.
Ha collaborato come consulente per importanti organizzazioni mondiali come le Nazioni Unite, la Banca Mondiale e la Casa Bianca.
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Segnalato da:
Sara Maternini
HAGAKURE
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