
La Cina forte del suo credito nei confronti degli USA di 1.400 miliardi di dollari è il maggiore dei creditori intrappolato nell’economia americana, come tutti coloro che sono in trappola cerca di scappare, ed infatti lo sta facendo da alcuni mesi segno evidente che la stessa Cina non crede più in una ripresa a breve dell’economia dello “Zio Sam”.
La Cina pur di non vedersi liquefare il grosso credito che ha con l’America si sta disfacendo delle grasse riserve di dollari ed obbligazioni facendo “shopping” di materie prime come ad esempio il rame ed altri metalli e materie prime ed in alcuni casi provocano dei sensibili rialzi, il tutto al ritmo di circa 100 miliardi di dollari al mese, che vuol dire?
Vuol dire innanzi tutto che l’economia USA è prossima al collasso dal momento che il suo maggiore creditore si defila per paura di perdere più di quanto stia già perdendo, insomma la Cina abbandona la nave prima che affondi e preferisce la scialuppa di salvataggio ad un improbabile soccorso tempestivo, alcune analisi di fonte Europea danno come possibile la prossima estate per un collasso economico degli USA, analizzando il ritmo con cui la Cina smobilizza pare non sia solo un’ipotesi.
Di solito è l’estate il periodo favorevole alle “disgrazie economiche”, gli ultimi due anni confermano la tendenza, estate 2007 scoppio dei subprime e fallimento della Northern Rock, fine estate 2008 crollo delle borse mondiali … il 2009 sarà l’anno del crollo definitivo dell’economia USA con tutte le ripercussioni del caso?
Ma no le borse sono in ripresa … dicono i media!