
Stuart Sim, autore di Manifesto for Silence: Confronting the Politics and Culture of Noise, si racconta in una videointervista.
Sim ci parla dell’importanza che il silenzio riveste per lui e per la società contemporanea, dell’impossibilità di apprezzarlo nella vita quotidiana, così sovrastata da qualsiasi rumore, e del bisogno, per il futuro, di città più a misura d’uomo, dalle quali poter anche “fuggire” per raggiungere luoghi più tranquilli.
Ma Sim non si ferma al rumore. Ci parla anche di globalizzazione e consumismo: in un pianeta dove la popolazione è in continua espansione, ma dove nessuno pensa a come preservare la natura e gli ecosistemi, il futuro non è roseo.
Senza il silenzio, un vero e proprio diritto regolarmente calpestato, non è nemmeno possibile dedicarsi alle funzioni più creative che caratterizzano la specie umana. Non solo contemplazione, quindi, ma anche capacità riflessiva e creativa. Nel riportare i tanti luoghi che celebrano le virtù del silenzio, dall’arte alla letteratura, Sim si prefigge in realtà un obiettivo più politico: è solo tramite il silenzio che si può formare un’attitudine critica, necessaria per contrastare l’invasione perniciosa di media sempre più invasivi e rumorosi.
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Segnalato da:
Sara Maternini
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