Giornalismo a colpi di macete - costozero.com

Giornalismo a colpi di macete

Giornalismo a colpi di macete

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NYT

La carta stampata è in crisi a cominciare dal nuovo millennio, dopo lo scoppio della bolla delle “DOT COM” che azzerò molte startup senza alcun valore se non quello dell’entusiasmo, dal 2000/2001 molti giornali e magazine si sono riversati in massa online, l’obbiettivo era quello di attrarre pubblicità sul nuovo media i cui costi di gestione erano più abbordabili.

Solo pochi anni dopo si è capito che la pubblicità online non basta a mantenere le stesse redazioni, che gli introiti non potevano essere ottenuti attraverso la vendita di un abbonamento pena la perdita di utenti, questo almeno fino ad oggi o meglio fino a l’altro ieri, la crisi della carta stampata ha continuato a perdere lettori a vantaggio della Rete dove le notizie sono più frequenti ed aggiornate costantemente ma soprattutto gratuite.

Da qui il problema più grande, il giornale non si vende più, oltre al fatto che non è economico ed è inquinante, tema sensibile in questo momento, il supporto cartaceo dunque è prossimo ad essere consegnato alla storia, ma non sarà indolore in quanto la distribuzione online non ha ricavi sufficienti per mantenere tutti i costi, ed ecco che da qualche mese si parla di giornali online con abbonamento o in alcuni casi a consumo,  un tot per articolo.

Altra incognita per il futuro dei “giornalai” negli ultimi 10 anni non ne hanno azzeccata una, se decideranno di far pagare per leggere le vicende di “papi” … bhe tanto vale chiudere bottega subito!

Rimarranno solo i blog?

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