
Repubblica mostra il fotoracconto pro-ambiente.
Tema sensibile più che mai oggi con il disastro ecologico provocato dalla piattaforma petrolifera della BP, quindi molto saggio manifestare il dissenso e la rivendicazione di una gestione più attenta e controllata per salvaguardare l’ecosistema.
La cosa sconfortante è che per sensibilizzare le masse su temi che oggi dovrebbero essere il primo pensiero di ogni individuo con tali facoltà , si usa l’espediente “pornografico”, ovvero il culo o le tette per raccontare e mostrare i mali del mondo, assurdo, se non di meno stupido!
Del resto oggi anche gli acari sanno quali sono i mali e le cause principali del dissesto ambientale, non saranno il culo o la tetta ad accrescerne la consapevolezza nel cerebro umano, al contrario mostrarsi con tanta allegria e decisamente cattivo gusto folcloristico, non darà altro che l’effetto contrario che la causa culo-pro-ambiente si prefigge, sempre che sia questo l’obbiettivo e non solo quello di un gruppo di narcisisti in cerca del solito minuto di notorietà , per cui più dannosi delle stesse scorie tossiche che vorrebbero combattere …
Forse i “vecchi tempi” erano meno trendy, ma nel complesso almeno si era vestiti e si spiegava alla gente il male del mondo, quindi, il buon vecchio volantino ed un po’ di pazienza forse scuotono più di un culo, almeno parte della materia grigia quella destinata alla riflessione!