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	<title>costozero.com &#187; consumi in calo</title>
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		<title>Tre opzioni &#8220;economiche&#8221; per il 2010!</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 03:04:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inflazione, nuove e maggiori tasse, fallimento. Ecco cosa possono fare i governanti nel 2010 o può accadere nelle economie occidentali ai governi che fino ad oggi hanno fatto poco o nulla, quel poco lo hanno fatto con l&#8217;uso dei soldi presi in prestito dalle banche centrali indebitandosi/ci! Nella peggiore delle ipotesi a qualche stato può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3993" title="Economia e crisi 2010" src="http://www.costozero.com/wp-content/uploads/2009/11/economic.jpg" alt="Economia e crisi 2010" width="600" height="407" /></p>
<p>Inflazione, nuove e maggiori tasse, fallimento.</p>
<p>Ecco cosa possono fare i governanti nel 2010 o può accadere nelle economie occidentali ai governi che fino ad oggi hanno fatto poco o nulla, quel poco lo hanno fatto con l&#8217;uso dei soldi presi in prestito dalle banche centrali indebitandosi/ci!</p>
<p>Nella peggiore delle ipotesi a qualche stato può capitargli di sopportare fino al default e sprofondamento economico e sociale, tutte e tre le opzioni, in quest&#8217;ottica possiamo pensare alla Spagna, come noto già moribonda e soprannominata ormai il &#8220;buco nero&#8221; d&#8217;Europa, il quale potrebbe inghiottire l&#8217;intera Unione.</p>
<p>La prudenza e l&#8217;esperienza ci dice che siamo ancora nel mezzo della tempesta, ed il nucleo centrale, quello più violento non è ancora stato superato, l&#8217;idea che siamo fuori o quasi non è nemmeno un&#8217;idea, è più che altro una speranza che nessuno potrà garantire al meglio, i segnali ci sono, il mondo di domani ormai prossimo non sarà mai più come lo abbiamo conosciuto, i grandi consumi o sprechi saranno un ricordo, ed ecco che la Tv, lo strumento per eccellenza di ogni distruzione economica e mentale, &#8220;insegna&#8221;, ci dice che sprechiamo, ci consiglia più austerità &#8230;</p>
<p>Ma questo solo perché è già pianificato, e non potrebbe essere altrimenti almeno come ultimo tentativo prima di fallire, ovvero la sistematica e drastica riduzione della spesa pubblica, sanità, scuola ecc &#8230; meno servizi quindi, ma forse non meno tasse, il tutto sulla pelle della gente per non far fallire gli stati già falliti, infliggendo ulteriori sofferenze alla famiglie ed ulteriore deterioramento economico e sociale, milioni di persone soffriranno per la sconsideratezza di pochi&#8230;!</p>
<p>Video sul nuovo costume americano, <a id="aptureLink_W6JwYkRKgK" href="http://www.youtube.com/watch?v=Zj8TWETFFXQ">&#8220;compra ciò che puoi permetterti&#8221;</a> &#8230; tardi ma lo hanno caito &#8230;!</p>
<p>Per saperne di più contatta: info@costozero.com
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News &#038; Blog Post</a> &#8230;</b></p></p>
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		<title>Giro giro tondo &#8230; cambia il mondo &#8230;</title>
		<link>http://www.costozero.com/2009/03/17/giro-giro-tondo-cambia-il-mondo/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 23:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per i pochi che ancora non lo avessero capito è finita ancora prima di cominciare, la cosiddetta globalizzazione, purtroppo è finita presto e nel peggiore dei modi, tutto cambia e questo non vuol dire che torneremo allo stato di come si era prima della globalizzazione, per altro voluta a forza da pochi gruppi economici e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1207" title="Globalizzazione" src="http://www.costozero.com/wp-content/uploads/2009/03/globalizzazione.jpg" alt="Globalizzazione" width="580" height="475" /></p>
<p>Per i pochi che ancora non lo avessero capito è finita ancora prima di cominciare, la cosiddetta globalizzazione, purtroppo è finita presto e nel peggiore dei modi, tutto cambia e questo non vuol dire che torneremo allo stato di come si era prima della globalizzazione, per altro voluta a forza da pochi gruppi economici e relative lobbies.</p>
<p><a href="http://www.costozero.com/2009/02/11/buy-american-il-protezionismo-tanto-odiato-sglobalizziamoci/">Sglobalizziamoci</a> dunque, anche alcuni esponenti politici ed economici lo dicono, &#8220;dopo questa crisi nulla sarà come prima&#8221;, resta da capire cosa esattamente vuol dire, anche dopo il passaggio di Attila nulla era come prima &#8230; ma pensiamo positivo ed una cosa è certa, la globalizzazione ha solo globalizzato il peggio dell&#8217;economia portandola al collasso, tornare indietro vuol dire tanto in meno di tutto, compresi i tanto &#8220;amati gadget&#8221; tecnologici e le mille altre carabattole spesso senza senso e quasi sempre importate dai paesi asiatici.</p>
<p>Un ritorno al passato tuttavia potrebbe essere benefico, forse meno per le economie troppo sviluppate che patiranno durante il periodo di riassestamento, ma non ci sono altre vie, e a quanto pare in un futuro non molto lontano si produrrà meno e le merci saranno più care, una specie di revival anni &#8217;70 quando un paio di scarpe o un giaccone duravano qualche anno invece di qualche mese, insomma il &#8220;fashion&#8221; consumistico è finito o quasi, il futuro sarà per prodotti di qualità, durevoli e soprattutto made in italy, l&#8217;artigianato si prepari!
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		<title>Petrolio verso i 50 dollari, adesso è troppo tardi!</title>
		<link>http://www.costozero.com/2008/11/17/petrolio-verso-i-50-dollari-adesso-e-troppo-tardi/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 02:42:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il petrolio sta scendendo più rapidamente di quanto si potesse sperare solo quattro mesi fa, quando a Luglio scorso segnava circa 160 dollari, in pochi mesi sono successe una serie di eventi a catena che pochi avevano previsto e che molti forse ancora oggi non comprendono. La discesa del petrolio è la diretta conseguenza della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-298" title="Petrolio" src="http://www.costozero.com/wp-content/uploads/2008/11/oil.jpg" alt="" width="460" height="286" /></p>
<p>Il petrolio sta scendendo più rapidamente di quanto si potesse sperare solo quattro mesi fa, quando a Luglio scorso segnava circa 160 dollari, in pochi mesi sono successe una serie di eventi a catena che pochi avevano previsto e che molti forse ancora oggi non comprendono.</p>
<p>La discesa del petrolio è la diretta conseguenza della fine speculativa su un prodotto primario, la finanza della speculazione senza regole ha provveduto a far lievitare i prezzi del petrolio e con esso tutti i beni e servizi cibo inclusi, facendo entrare le economie del mondo in crisi per il calo dei consumi, ora che il costo del petrolio diminuisce scendono anche i prezzi dei beni e servizi ma purtroppo è tardi, i consumi sono stati tagliati dalle famiglie e con essi anche i posti di lavoro, per cui anche se le merci saranno più a buon mercato non ci saranno i soldi per comprarle, così facendo si è innescata la seconda fase della crisi quella deflazionistica spinta dal consumo al minimo e che ammazza quel poco che ci rimane.
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		<title>In Francia nascono gli &#8220;obiettori di crescita&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 02:11:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non si tratta di un nuovo movimento giovanile legato a chissà quale idea del mondo, al contrario sono i francesi adulti e vaccinati che l&#8217;idea del mondo se la sono fatta e ne patiscono le pene, del resto come tutta l&#8217;Europa ed il mondo. Gli &#8220;obiettori di crescita&#8221; sono i francesi sempre più numerosi, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-18" title="Francia in crisi" src="http://www.costozero.com/wp-content/uploads/2008/07/paris.jpg" alt="Francia in crisi" width="460" height="345" /></p>
<p>Non si tratta di un nuovo movimento giovanile legato a chissà quale idea del mondo, al contrario sono i francesi adulti e vaccinati che l&#8217;idea del mondo se la sono fatta e ne patiscono le pene, del resto come tutta l&#8217;Europa ed il mondo.</p>
<p>Gli &#8220;obiettori di crescita&#8221; sono i francesi sempre più numerosi, che a causa dei continui rincari ed il potere di acquisto sempre più in discesa stanno diventato dei consumatori più attenti, critici ed oculati, per dirla breve meno fronzoli e cose superflue ma solo il necessario, ovvio non per scelta, ma sta diventando un sentimento sempre più diffuso, i più penalizzati a questo punto saranno proprio coloro che con il superfluo fino a ieri ci ha campato, è finita cambia tutto.</p>
<p>Addirittura per non essere tentati dalle vetrine del superfluo i francesi evitano le vie e zone che sanno potrebbero essere tentatrici di un acquisto, facendo rompere lo status di &#8220;obiettore di crescita&#8221; e non meno grave magari non riuscire ad arrivare alla fine del mese!</p>
<p>Per ora pare che in Italia questo problema non si ponga dato che i consumi sono sì calati, ma per pasta e pane, mentre pare che per il cellulare e la telefonia si continua a spendere, forse in Italia per ora siamo solo a dieta &#8230;</p>
<p>Via: <a href="http://www.challenges.fr/magazine/0130-015626/60_millions_de_consommateurs_dprims.html" target="_blank">http://www.challenges.fr/</a>
<p><b>Random Link&#8217;s: <a target="_blank" href="http://www.easymash.com/">Shared<br />
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