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	<title>costozero.com &#187; crisi 1929</title>
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		<title>The Crash: Il crollo finanziario del 1929</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 02:54:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il crollo della borsa di Wall Street nel 1929 non travolse solo banche, industriali e finanzieri, ma milioni di persone. Come fu possibile un disastro di tali proporzioni? Potrebbe accadere ancora? La grande depressione, detta anche crisi del 1929, grande crisi o crollo di Wall Street, fu una drammatica crisi economica che sconvolse l?economia mondiale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
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<div class="wpv_video"><object data="http://www.youtube.com/v/RR4mgSYQn2U" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="100%"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RR4mgSYQn2U"></param></object></div>
</div>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il crollo della borsa di Wall Street nel 1929 non travolse solo banche, industriali e finanzieri, ma milioni di persone. Come fu possibile un disastro di tali proporzioni? Potrebbe accadere ancora?</p>
<p>La grande depressione, detta anche crisi del 1929, grande crisi o crollo di Wall Street, fu una drammatica crisi economica che sconvolse l?economia mondiale alla fine degli anni venti, con gravi ripercussioni durante i primi anni del decennio successivo. La depressione ebbe alla propria origine contraddizioni simili a quelle che avevano portato alla Crisi economica del 1873-1895. L?inizio della grande depressione ? associato con la crisi del New York Stock Exchange (borsa di Wall Street) avvenuta il 24 ottobre del 1929 (giovedì nero), a cui fece seguito il definitivo crollo della borsa valori del 29 ottobre (martedì nero).</p>
<p>La depressione ebbe effetti devastanti sia nei paesi industrializzati, sia in quelli esportatori di materie prime. Il commercio internazionale diminuì considerevolmente, così come i redditi delle persone fisiche, il gettito fiscale, i prezzi e i profitti. Le maggiori città di tutto il mondo furono duramente colpite, in special modo quelle che basavano la loro economia sull&#8217;industria pesante. Il settore edilizio sub? un brusco arresto in molti paesi. Le aree agricole e rurali soffrirono considerevolmente in conseguenza di un crollo dei prezzi fra il 40 e il 60%. Le zone minerarie e forestali furono tra le pi? colpite, a causa della forte diminuzione della domanda e delle ridotte alternative d&#8217;impiego.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Via YouTube: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=RR4mgSYQn2U" target="_blank">http://www.youtube.com</a></p>
<p>
<p><b>Random Link&#8217;s:<br />
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		<title>Le borse crollano, un film gia&#8217; visto &#8230;</title>
		<link>http://www.costozero.com/2010/02/05/le-borse-crollano-un-film-gia-visto/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 15:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le borse mondiali si sgonfiano a causa delle pessime condizioni economiche di alcuni paesi dell&#8217;Unione, tra i primi Grecia, Spagna e Portogallo i famosi membri del &#8220;club med&#8221; economico, ne manca uno &#8230; a voi indovinare quale! E&#8217; anche vero che tutto ciò che si &#8220;gonfia&#8221; inevitabilmente si sgonfia, lo sanno anche i bambini e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4355" title="Debito" src="http://www.costozero.com/wp-content/uploads/2010/02/debt-web.jpg" alt="" width="600" height="541" /></p>
<p>Le borse mondiali si sgonfiano a causa delle pessime condizioni economiche di alcuni paesi dell&#8217;Unione, tra i primi Grecia, Spagna e Portogallo i famosi membri del &#8220;club med&#8221; economico, ne manca uno &#8230; a voi indovinare quale!</p>
<p>E&#8217; anche vero che tutto ciò che si &#8220;gonfia&#8221; inevitabilmente si sgonfia, lo sanno anche i bambini e lo imparano con il primo palloncino gonfiabile, da adulti poi perdono la memoria e dimenticano questa semplice operazione, la stessa che viene applicata da anni nei mercati, li si gonfiano con i soldi dei risparmiatori a migliaia in tutto il mondo, poi alcuni e solo alcuni &#8220;sgonfiano&#8221;!</p>
<p>Il 2009 è stato l&#8217;anno del gonfiamento, infatti malgrado tutti i segnali economici negativi dell&#8217;economia reale, le borse volavano alto a causa dell&#8217;effetto &#8220;gonfiamento&#8221;, arrivato al culmine di massima pressione, pena lo scoppio!</p>
<p>Sarebbe il caso di capire che l&#8217;economia fittizia delle borse è slegata se non del tutto almeno in parte da quella reale, e la parte che ne è legata è solo quella negativa e devastante, ci sono passati storici che insegnano, ma come sempre la memoria è un elemento mentale estinto, purtroppo come molti altri elementi mentali!</p>
<p>La famosa crisi del 1929 non è iniziata nel 1929, ma prima e non è finita ovviamente nel 1930, in proporzioni a quella attuale fa sembrare quella degli anni &#8217;30 una barzelletta, ma allora la crisi durò due decenni e con una guerra mondiale in mezzo, che nel bene o nel male tutti sappiamo cosa accadde, oggi non siamo in una situazione molto diversa, l&#8217;Iran è un nemico dell&#8217;occidente, e &#8220;Zio Sam&#8221; come se non bastasse sta urtando oltre un miliardo di cinesi che non sono proprio dei morti di fame, è anche vero che la Cina detiene la maggior parte del debito pubblico USA, ad essere dietrologisti si può pensare che l&#8217;America non vuole un buon rapporto con la Cina, come accade spesso con un debitore se i rapporti si incrinano nessuno paga e nessuno incassa, c&#8217;è la lite &#8230; in questo caso la lite è tra due paesi di rilievo economico e militare importanti!</p>
<p>Una guerra tra Cina ed USA la si può escludere, a meno ché non si sia deciso di porre fine alla stessa esistenza del mondo, ma una guerra economica al momento è plausibile, e questa non è detto che faccia meno vittime.</p>
<p>Un altro elemento di nervosismo degli USA nei confronti della Cina è che il Governo cinese essendo carico di dollari sta facendo shopping in Europa, comprando asset commerciali strategici, il porto di Atene per fare un esempio, commercialmente importante per la Cina, il fatto stesso che alcuni paesi europei siano in fallimento tecnicamente e falliti praticamente facilita gli acquisti e nel caso specifico della Cina può comprare ad un prezzo più basso compensando le perdite della svalutazione del dollaro, la moneta di cui è piena, in sostanza sotto quest&#8217;ottica la Cina non ha perso nulla al contrario la dinamica crisi-svalutazione-acquisto è tutta un guadagno, senza la crisi non avrebbe potuto espandere la presenza in Europa e non avrebbe avuto delle occasioni di acquisto come ne ha oggi.</p>
<p>Ma deve fare in fretta, gli USA non tollereranno più di tanto un&#8217;Europa con gli occhi a &#8220;mandorla&#8221;, e questo è uno dei motivi per i quali molto presto il dollaro varrà meno della carta igienica, l&#8217;unico modo per fermare i cinesi che vogliono disfarsi del biglietto verde!</p>
<p>Leggi anche:</p>
<p><!--Begin Post--></p>
<ul>
<li>
<p><a title="Permanent Link to Tre opzioni “economiche” per il 2010!" rel="bookmark" href="../2009/11/17/tre-opzioni-economiche-per-il-2010/">Tre opzioni “economiche” per il 2010!</a></p>
</li>
</ul>
<p><!--Begin Post--></p>
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<li>
<p><a title="Permanent Link to La Grecia scricchiola …" rel="bookmark" href="../2009/11/26/la-grecia-scricchiola/">La Grecia scricchiola …</a></p>
</li>
</ul>
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<ul>
<li>
<p><a title="Permanent Link to L’anno del default?" rel="bookmark" href="../2010/01/12/lanno-del-default/">L’anno del default?</a></p>
</li>
</ul>
<p>
<p><b>Random Link&#8217;s: <a target="_blank" href="http://www.easymash.com/">Shared<br />
News &#038; Blog Post</a> &#8230;</b></p></p>
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		<title>Banche, la mattanza del venerdì</title>
		<link>http://www.costozero.com/2009/11/02/banche-la-mattanza-del-venerdi/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 23:05:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Notizie che per molti ormai sono &#8220;normali&#8221;, quei molti ovviamente che non si limitano solo a guardare il Tg italiota! Lo scorso fine settimana la FDIC (Federal Deposit Insurance Corporation) l&#8217;agenzia o supervisore indipendente che controlla la stabilità delle banche americane, ha fatto chiudere i battenti a 9 (nove) banche americane, giusto per confermare che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3472" title="bang bank :D" src="http://www.costozero.com/wp-content/uploads/2009/11/bank.jpg" alt="bang bank :D" width="600" height="423" /></p>
<p>Notizie che per molti ormai sono &#8220;normali&#8221;, quei molti ovviamente che non si limitano solo a guardare il Tg italiota!</p>
<p>Lo scorso fine settimana la <a href="http://www.fdic.gov/" target="_blank">FDIC</a> (Federal Deposit Insurance Corporation) l&#8217;agenzia o supervisore indipendente che controlla la stabilità delle banche americane, ha fatto chiudere i battenti a 9 (nove) banche americane, giusto per confermare che la crisi economica è ormai alle spalle &#8230; come dicono i Tg italioti!</p>
<p>Le banche in questione dislocate un po&#8217; su tutto il territorio americano, avevano un volume di affari di oltre 19 miliardi di dollari e depositi per oltre 15 miliardi, le banche facevano riferimento tutte ad una Holding, la <a href="http://www.fbopcorporation.com/" target="_blank">FBOP Corporation</a> che nel tempo aveva riunito le varie banche sotto un unico &#8220;padrone&#8221;.</p>
<p>La notizia positivamente negativa è che hanno stimato un fondo di 2,5 miliardi di dollari per garantire i depositi, quindi un sesto di quanto depositato dai clienti, chi aveva risparmi per 10.000 dollari ne prenderanno indietro 1.700 circa, sempre che li prenda!</p>
<p>Il &#8220;bello&#8221; è che i soldi erano stati depositati per metterli al sicuro con una minima rendita &#8230; vedendola al contrario (da parte della banca) la rendita è stata enorme!</p>
<p>Forse adesso a qualcuno può apparire più chiaro perché le porte delle banche sono super sicure e protette &#8230; non è per evitare le rapine &#8230; ma per evitare di far uscire i soldi rapinati ai clienti <img src='http://www.costozero.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Link: <a href="http://www.marketwatch.com/story/small-banking-empire-collapses-9-fail-in-1-day-2009-10-31" target="_blank">http://www.marketwatch.com</a>
<p><b>Random Link&#8217;s: <a target="_blank" href="http://www.easymash.com/">Shared<br />
News &#038; Blog Post</a> &#8230;</b></p></p>
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		</item>
		<item>
		<title>San Joaquin Bank, altra banca fallita</title>
		<link>http://www.costozero.com/2009/10/20/san-joaquin-bank-altra-banca-fallita/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 00:24:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; l&#8217;ennesima banca fallita negli Stati Uniti, la San Joaquin Bank di Bakersfield in California conferma la previsione pubblicata da Reuters che abbiamo postato nel mese di Agosto. Non si tratta di un colosso bancario ma in ogni caso sempre di banca stiamo parlando, il buco non è colossale ma proprio per questo evidenzia la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3418" title="San Joaquin Bank" src="http://www.costozero.com/wp-content/uploads/2009/10/San_Joaquin_Bank.jpg" alt="San Joaquin Bank" width="600" height="450" /></p>
<p>E&#8217; l&#8217;ennesima banca fallita negli Stati Uniti, la San Joaquin Bank di Bakersfield in California conferma la previsione pubblicata da Reuters che abbiamo postato nel mese di <strong><a href="http://www.costozero.com/2009/08/25/altre-150200-banche-pronte-al-fallimento/">Agosto</a></strong>.</p>
<p>Non si tratta di un colosso bancario ma in ogni caso sempre di banca stiamo parlando, il buco non è colossale ma proprio per questo evidenzia la fragilità delle banche e soprattutto del sistema come è stato gestito.</p>
<p>Le banche stanno morendo per mano della stesse banche, in sostanza si stanno suicidando in massa, ma il lato negativo oltre la chiusura, è che con questa moria ci vanno di mezzo anche i risparmi di una vita della gente, che per ironia della sorte tenevano in banca &#8230; al &#8220;sicuro&#8221; !</p>
<p>Link: <a href="http://www.marketwatch.com/story/california-bank-99th-to-fail-in-us-in-2009-2009-10-16" target="_blank">http://www.marketwatch.com</a>
<p><b>Random Link&#8217;s: <a target="_blank" href="http://www.easymash.com/">Shared<br />
News &#038; Blog Post</a> &#8230;</b></p></p>
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		<title>Valore immobiliare sostenuto con le stampelle</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 01:31:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per chi fosse tornato oggi da Marte e non avesse avuto notizie della Terra in questi ultimi due anni, ricordiamo che sulla Terra è in corso (tutt&#8217;altro che in via di risoluzione) una crisi economica che non ha paragoni nella storia se non con quella catastrofica del 1929, che al confronto con l&#8217;attuale diventa ridicola. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3246" title="Immobili" src="http://www.costozero.com/wp-content/uploads/2009/09/home-for-sale.jpg" alt="Immobili" width="600" height="449" /></p>
<p>Per chi fosse tornato oggi da Marte e non avesse avuto notizie della Terra in questi ultimi due anni, ricordiamo che sulla Terra è in corso (tutt&#8217;altro che in via di risoluzione) una crisi economica che non ha paragoni nella storia se non con quella catastrofica del 1929, che al confronto con l&#8217;attuale diventa ridicola.</p>
<p>Facendo un passo indietro nella storia recente fino al 2007, ovvero l&#8217;inizio della fine dell&#8217;economia come l&#8217;abbiamo conosciuta fino a quell&#8217;Agosto di due anni fa, occorre ricordare che la crisi è iniziata con l&#8217;esplosione della bolla dei &#8220;subprime&#8221;, ovvero i debiti degli americani contratti per compare casa, che le stesse banche americane sapendo che non sarebbero stati mai onorati hanno pensato bene di cartolarizzare e rifilare al &#8220;parco buoi&#8221; dei risparmiatori, ma veniamo all&#8217;oggi. (Per quanti volessero approfondire e rinfrescare le meningi su cosa sono i &#8220;subprime&#8221; ricordiamo che <a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;q=subprime&amp;sourceid=navclient-ff&amp;rlz=1B3GGGL_itIT325IT325&amp;ie=UTF-8" target="_blank">Google</a> è vostro amico).  <img src='http://www.costozero.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il valore degli immobili è sceso negli ultimi due anni, in alcuni paesi in modo più marcato ed in altri un po&#8217; meno, ma di fatto come tutti sappiamo anche prima della bolla i prezzi erano artificiali e gonfiati anno per anno dalle agenzie di intermediazione e dalle stesse banche, insomma da quelli che ci guadagnavano di più e sanza fare niente, bello noo?</p>
<p>Purtroppo la giostrina si è rotta e molti cosiddetti &#8220;operatori&#8221; immobiliari non possono più giocare, la situazione attuale è che i prezzi sono ancora troppo alti e stanno ancora beneficiando del &#8220;gonfiamento&#8221; di valore degli anni passati, troppo alti quindi e di fatto bloccano il mercato, chi deve vendere non risce a farlo e chi deve comprare non ha aiuti dalle banche, tutto fermo quindi.</p>
<p>Ma c&#8217;è un ulteriore motivo per il quale i prezzi degli immobili tutto sommato sono ancora troppo alti, alcuni lo sanno già &#8230; ma spieghiamolo a coloro che magari credono ancora alla fata turchina &#8230; le banche come sapete quando non si onora il &#8220;prestito&#8221; si riprende la casa, le stesse banche sono inoltre proprietarie di molti altri immobili, il bello viene ora &#8230; tutti questi &#8220;mattoni&#8221; alla fine vanno nei bilanci e patrimoni delle stesse banche, il cui valore e spesso il valore stesso delle loro quotazioni azionarie &#8230; ci siete? &#8230;</p>
<p>Il punto è questo quindi, il valore degli immobili è legato anche ai bilanci delle banche, che faranno di tutto per non far crollare i prezzi ad un valore reale degli immobili, per cui se i prezzi degli immobili sono gonfiati &#8230; allora forse forse lo sono anche il valore stesso delle banche?</p>
<p>In ogni caso la situazione non sarà sostenibile a lungo, a meno di un graduale ridimensionamento del valore e degli assetti, ci potrebbe essere un brusco contraccolpo, alcuni analisti sostengono che le banche scompariranno entro i prossimi 10 anni, non servono e sono dannose e pericolose per la società, dicono &#8230; nel caso potete immaginare chi saranno coloro che le faranno sparire &#8230;</p>
<p>Si inviata alla lettura di questo articolo pubblicato sul Rolling Stone Magazine:<a href="http://www.rollingstone.com/politics/story/28816321/the_great_american_bubble_machine/print" target="_blank"><br />
http://www.rollingstone.com</a>
<p><b>Random Link&#8217;s: <a target="_blank" href="http://www.easymash.com/">Shared<br />
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		<item>
		<title>Commercio globale prossimo al collasso!</title>
		<link>http://www.costozero.com/2009/04/23/commercio-globale-prossimo-al-collasso/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 22:35:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Cina forte del suo credito nei confronti degli USA di 1.400 miliardi di dollari è il maggiore dei creditori intrappolato nell&#8217;economia americana, come tutti coloro che sono in trappola cerca di scappare, ed infatti lo sta facendo da alcuni mesi segno evidente che la stessa Cina non crede più in una ripresa a breve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1390" title="Grafico economia USA" src="http://www.costozero.com/wp-content/uploads/2009/04/grafico.jpg" alt="Grafico economia USA" width="580" height="435" /></p>
<p>La Cina forte del suo credito nei confronti degli USA di 1.400 miliardi di dollari è il maggiore dei creditori intrappolato nell&#8217;economia americana, come tutti coloro che sono in trappola cerca di scappare, ed infatti lo sta facendo da alcuni mesi segno evidente che la stessa Cina non crede più in una ripresa a breve dell&#8217;economia dello &#8220;Zio Sam&#8221;.</p>
<p>La Cina pur di non vedersi liquefare il grosso credito che ha con l&#8217;America si sta disfacendo delle grasse riserve di dollari ed obbligazioni facendo &#8220;shopping&#8221; di materie prime come ad esempio il rame ed altri metalli e materie prime ed in alcuni casi provocano dei sensibili rialzi, il tutto al ritmo di circa 100 miliardi di dollari al mese, che vuol dire?</p>
<p>Vuol dire innanzi tutto che l&#8217;economia USA è prossima al collasso dal momento che il suo maggiore creditore si defila per paura di perdere più di quanto stia già perdendo, insomma la Cina abbandona la nave prima che affondi e preferisce la scialuppa di salvataggio ad un improbabile soccorso tempestivo, alcune analisi di fonte Europea danno come possibile la prossima estate per un collasso economico degli USA, analizzando il ritmo con cui la Cina smobilizza pare non sia solo un&#8217;ipotesi.</p>
<p>Di solito è l&#8217;estate il periodo favorevole alle &#8220;disgrazie economiche&#8221;, gli ultimi due anni confermano la tendenza, estate 2007 scoppio dei subprime e fallimento della Northern Rock, fine estate 2008 crollo delle borse mondiali &#8230; il 2009 sarà l&#8217;anno del crollo definitivo dell&#8217;economia USA con tutte le ripercussioni del caso?</p>
<p>Ma no le borse sono in ripresa &#8230; dicono i media!
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		<title>Disneyland, da parco divertimenti a borgo di poveri</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 12:00:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La crisi non risparmia nessuno, in California nemmeno Disneyland simbolo del divertimento americano per bambini e famiglie, anche il grande parco a tema soffre del calo dei visitatori e così anche l&#8217;industria del turismo ricettivo che si trova tutt&#8217;intorno al parco. Hotel che ospitavano le famiglie in vacanza adesso ospitano sempre famiglie, ma che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1272" title="Disneyland" src="http://www.costozero.com/wp-content/uploads/2009/03/disneyland.jpg" alt="Disneyland" width="580" height="435" /></p>
<p>La crisi non risparmia nessuno, in California nemmeno Disneyland simbolo del divertimento americano per bambini e famiglie, anche il grande parco a tema soffre del calo dei visitatori e così anche l&#8217;industria del turismo ricettivo che si trova tutt&#8217;intorno al parco.</p>
<p>Hotel che ospitavano le famiglie in vacanza adesso ospitano sempre famiglie, ma che hanno perso la casa ed il posto di lavoro, in pratica non hanno più nulla e spesso vivono due o più famiglie sulla stessa sistemazione che in tempi di migliori ne ospitava una, letti a castello,  letti nell&#8217;armadio e persino nella vasca da bagno, si sà in California è caldo.</p>
<p>La grande depressione del 1929 si manifesta nella sua stessa modalità e ferocia anche in queste nuova sciagurata crisi economica, stesse tristi situazioni e famiglie costrette a vivire in dieci in una stanza nei tanti hotel di Disneyland &#8230; ma non c&#8217;è nulla di divertente!
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