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	<title>costozero.com &#187; petrolio</title>
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		<title>I prossimi incubi energetici estremi in stile BP</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 06:25:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non è strano che, per quanto terribili siano le notizie dal Golfo del Messico, i media non riescono a fare a meno di offrire una furtiva, chiaramente influenzata dal punto di vista BP, narrazione infarcita di speranze? Per esempio, eccovi un recente titolo di testa preso dal giornale della mia città “Segnali di speranza dettati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non è strano che, per quanto terribili siano le notizie dal Golfo del Messico, i media non riescono a fare a meno di offrire una furtiva, chiaramente influenzata dal punto di vista BP, narrazione infarcita di speranze? Per esempio, eccovi un recente titolo di testa preso dal giornale della mia città “Segnali di speranza dettati dal record di intercettazione del flusso di petrolio da parte di BP”. L’articolo si basa su un report di provenienza BP che affermava come, lo scorso Giovedì, il suo pateticamente inadeguato, male in arnese “top hat” [letteralmente cappello a cilindro: termine ormai entrato nel’uso comune per l’operazione di recovery  ideata da BP n.d.t.] avesse intercettato più di 25.000 barili di petrolio in uscita, ovvero cinque volte ciò che a lungo si è sostenuto sgorgasse dal suo pozzo esploso (25 volte il numero di barili al giorno che fu suggerito all’inizio della vicenda, ovvero 1.000) &#8230; <a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=7228" target="_blank">Leggi tutto</a> &#8230;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Via: <a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=7228" target="_blank">http://www.comedonchisciotte.org</a></p>
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		<title>Catastrofe petrolifera!</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 01:44:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La quantità senza precedenti di petrolio che si sprigiona verso l’esterno &#8212; forse fino a quattro barili di petrolio al secondo &#8212; solleva inoltre delle questioni sulla reale grandezza dello stesso bacino. Citando la stessa analisi: “Questo è un vulcano di petrolio incontrollato che sgorga [con una pressione] di 70 000 psi, da un bacino [...]]]></description>
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<div class="wpv_video"><object data="http://www.youtube.com/v/sA6Fx7ZEST0" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="100%"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sA6Fx7ZEST0"></param></object></div>
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<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La quantità senza precedenti di petrolio che si sprigiona verso l’esterno &#8212; forse fino a quattro barili di petrolio al secondo &#8212; solleva inoltre delle questioni sulla reale grandezza dello stesso bacino. Citando la stessa analisi: “Questo è un vulcano di petrolio incontrollato che sgorga [con una pressione] di 70 000 psi, da un bacino grande quasi quanto il Golfo, con il consumo di trilioni stimati di barili di petrolio e gas. È questo deposito che mi fa ricordare alla gente di ciò che mi ha detto un geologo della Shell circa il deposito. Questa era la citazione “crisi energetica &#8230; , diamine! Abbiamo paura non avere più aria da bruciare”.</p>
<p>Questo deposito è molto esteso. Copre un’area off shore di circa 38 000 km quadrati. Il gas naturale e il petrolio stanno fuoriuscendo dal deposito verso l’entroterra fino all’Alabama Centrale, alla Florida e persino fino alla Louisiana, quasi fino al Texas. Quello a cui stiamo assistendo adesso potrebbe non essere che una piccola parte di quello che potrebbe succedere se le cose andassero in pezzi, come può succedere in queste circostanze. Se questa cosa scoppiasse, potrebbe essere come il Caldera dello Yellowstone , ma a 1,5 km sotto il mare, da un’apertura di 400 metri, con fino a 150 000 psi di petrolio e gas dietro.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Leggi tutto: <a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=7074" target="_blank">http://www.comedonchisciotte.org</a></p>
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		<title>La benzina torna ad infiammarsi!?</title>
		<link>http://www.costozero.com/2009/06/08/la-benzina-torna-ad-infiammarsi/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 21:18:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per chi non se ne fosse accorto &#8220;quei pochi&#8221; il prezzo della benzina è tornato a risalire, più lentamente ma inesorabilmente in salita, purtroppo gli automobilisti non ci fanno caso più di tanto solo perché la Tv ed i media in generale non ne parlano in modo assiduo come facevano solo un anno fa. Sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1607" title="Benzina" src="http://www.costozero.com/wp-content/uploads/2009/06/gasoline.jpg" alt="Benzina" width="580" height="382" /></p>
<p>Per chi non se ne fosse accorto &#8220;quei pochi&#8221; il prezzo della benzina è tornato a risalire, più lentamente ma inesorabilmente in salita, purtroppo gli automobilisti non ci fanno caso più di tanto solo perché la Tv ed i media in generale non ne parlano in modo assiduo come facevano solo un anno fa.</p>
<p>Sta di fatto che malgrado il prezzo al barile sia sostanzialmente stabile tra i 55 e 65 dollari, quindi un prezzo molto inferiore ai quasi 150 dollari il barile toccati lo scorso anno, il costo per litro alla pompa ha avuto incrementi costanti in questi mesi, qualcuno ricorderà che prezzi sembravano dettati a tavolino, come ipotizzava la stessa Goldman Sachs più o meno un anno prima del picco massimo, ora l&#8217;andamento è più lento ma identico, per giunta senza alcun clamore di fondo.</p>
<p>Alcune ipotesi sul prossimo futuro del prezzo del petrolio si possono trovare online, versioni spesso contrastanti anche se in alcuni casi si citano i riferimenti della precedente escursione dell&#8217;oro nero, come ad esempio gli accordi dei cartelli petroliferi o altre legati ai gruppi di potere economico, fatto è che in questo momento i prezzi sono più alti di quanto dovrebbero essere e continuano a salire, in silenzio!
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		<title>Petrolio verso i 50 dollari, adesso è troppo tardi!</title>
		<link>http://www.costozero.com/2008/11/17/petrolio-verso-i-50-dollari-adesso-e-troppo-tardi/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 02:42:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il petrolio sta scendendo più rapidamente di quanto si potesse sperare solo quattro mesi fa, quando a Luglio scorso segnava circa 160 dollari, in pochi mesi sono successe una serie di eventi a catena che pochi avevano previsto e che molti forse ancora oggi non comprendono. La discesa del petrolio è la diretta conseguenza della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-298" title="Petrolio" src="http://www.costozero.com/wp-content/uploads/2008/11/oil.jpg" alt="" width="460" height="286" /></p>
<p>Il petrolio sta scendendo più rapidamente di quanto si potesse sperare solo quattro mesi fa, quando a Luglio scorso segnava circa 160 dollari, in pochi mesi sono successe una serie di eventi a catena che pochi avevano previsto e che molti forse ancora oggi non comprendono.</p>
<p>La discesa del petrolio è la diretta conseguenza della fine speculativa su un prodotto primario, la finanza della speculazione senza regole ha provveduto a far lievitare i prezzi del petrolio e con esso tutti i beni e servizi cibo inclusi, facendo entrare le economie del mondo in crisi per il calo dei consumi, ora che il costo del petrolio diminuisce scendono anche i prezzi dei beni e servizi ma purtroppo è tardi, i consumi sono stati tagliati dalle famiglie e con essi anche i posti di lavoro, per cui anche se le merci saranno più a buon mercato non ci saranno i soldi per comprarle, così facendo si è innescata la seconda fase della crisi quella deflazionistica spinta dal consumo al minimo e che ammazza quel poco che ci rimane.
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		<title>Dopo il petrolio, tutti in bici?</title>
		<link>http://www.costozero.com/2008/10/27/dopo-il-petrolio-tutti-in-bici/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 00:52:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il petrolio ed il costo della benzina è l&#8217;argomento che ha tenuto banco in questo ultimo anno, specie per quel che riguarda i prezzi altalenanti della benzina e delle bollette energetiche sempre più salate, secondo alcuni studi ed alcune correnti di pensiero la produzione di petrolio mondiale ha superato il picco massimo nel 2005, ovvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-243" title="Biciclette" src="http://www.costozero.com/wp-content/uploads/2008/10/biciclette.jpg" alt="" width="460" height="345" /></p>
<p>Il petrolio ed il costo della benzina è l&#8217;argomento che ha tenuto banco in questo ultimo anno, specie per quel che riguarda i prezzi altalenanti della benzina e delle bollette energetiche sempre più salate, secondo alcuni studi ed alcune correnti di pensiero la produzione di petrolio mondiale ha superato il picco massimo nel 2005, ovvero è stata superata la soglia di massima disponibilità e la produzione futura sarà a consumo verso la fine del prezioso liquido, secondo altri studiosi dovrebbe essere entro un paio di anni, ma complessivamente ce lo siamo succhiati buona parte, il petrolio è sceso drasticamente dopo il prezzo massimo toccato a Luglio sulla spinta di un minor consumo, ma anche su pressione della lobby automobilistica che non vende più auto.</p>
<p>Forse anche per questo le speculazioni hanno avuto la meglio nell&#8217;ultimo anno, ed abbiamo visto sempre in questi mesi un radicale cambiamento ed approccio alle fonti energetiche rinnovabili, per produrre energia ci si può affidare al sole, al vento e altre fonti come le correnti sottomarine, anche se queste ultime sono ancora tutte da scoprire, il problema vero nei prossimi anni non sarà quello di accendere la lampadina di casa, ma quello di mettere in moto l&#8217;auto o il mezzo di trasporto che avremo.</p>
<p>Quindi non avendo ancora trovato un sostituto adeguato al petrolio ed i suoi derivati occorre risparmiare drasticamente quello c&#8217;è rimasto in attesa di una nuova fonte energetica che faccia  andare i nostri mezzi di trasporto, si può già iniziare ad esempio nelle grandi città o centri industriali con il telelavoro, l&#8217;attuale tecnologia permette di far lavorare da casa chi ad esempio è impiegato in ufficio, se ne parla da tanto ma non è mai stato concretamente praticato, condividere le auto per gli spostamenti come avviene in molte città, ridurre i consumi non necessari specie con auto di grossa cilindrata che spesso trasportano una sola persona, questo andrebbe fatto fin da subito se non ci vogliamo ritrovare ad andare tutti in bici molto presto e dalla mattina alla sera!
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		<title>Petrolio giù, ora tocca alla benzina!</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 17:50:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il prezzo del petrolio si è dimezzato dal mese di luglio ad oggi scendendo progressivamente, ma non è stato così anche per il prezzo della benzina, che in questi mesi a visto solo delle minime riduzioni a fronte di un forte calo del prezzo al barile. Ora la situazione dei consumi che stagna in modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-220" title="Benzina" src="http://www.costozero.com/wp-content/uploads/2008/10/gas_cartoon.jpg" alt="" width="460" height="358" /></p>
<p>Il prezzo del petrolio si è dimezzato dal mese di luglio ad oggi scendendo  progressivamente, ma non è stato così anche per il prezzo della benzina, che in  questi mesi a visto solo delle minime riduzioni a fronte di un forte calo del  prezzo al barile.</p>
<p>Ora la situazione dei consumi che stagna in modo ormai insostenibile con un  quasi azzeramento della vendita di automobili e calo complessivo di tutti  prodotti compresi quelli alimentari e di prima necessità, hanno fatto leva sul  prezzo del petrolio, ora manca solo trasferire i benefici anche al consumo con  una riduzione consistente tale da portare un po&#8217; di ottimismo nei consumatori.</p>
<p>Sarebbe auspicabile una riduzione oltre la barriera di allineamento  petrolio-benzina, questo se si vuol far ripartire non solo le auto ma anche le  vendite!
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		<title>Speculazione, fine di un&#8217;era</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 21:39:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo dicono Goldman Sachs e Morgan Stanley le due più grandi banche d&#8217;affari americane che hanno fondato i loro patrimoni e le loro ricchezze proprio sulla speculazione spregiudicata e senza regole, vedi alla voce &#8220;subprime&#8221;, oggi anche questi due mostri sacri della finanza speculativa tirano il fiato con i denti e in una sorta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-157" title="Borsa" src="http://www.costozero.com/wp-content/uploads/2008/09/stockmarketdown.jpg" alt="" width="460" height="320" /></p>
<p>Lo dicono Goldman Sachs e Morgan Stanley le due più grandi banche d&#8217;affari americane che hanno fondato i loro patrimoni e le loro ricchezze proprio sulla speculazione spregiudicata e senza regole, vedi alla voce &#8220;subprime&#8221;, oggi anche questi due mostri sacri della finanza speculativa tirano il fiato con i denti e in una sorta di pentimento post disastro dicono che il tempo delle speculazioni sono finite, entrambi si trasformeranno in banche &#8220;comuni&#8221;, cambio assegni e risparmio con tanto di libretto.</p>
<p>Sembra quasi uno scherzo ma è la realtà, o almeno quella che si prospetta nel prossimo futuro, il sospetto è che questi due colossi di Wall Street stiano facendo la commedia strizzando l&#8217;occhio al Tesoro USA, che dopo i salvataggi da Fannie Mae e Freddie Mac in poi il Tesoro ha detto di chiudere i rubinetti per le banche private, quindi tutto torna, gli squali causa del caos a spese della gente saranno salvati dallo Stato sempre a spese delle gente.</p>
<p>Forse rimarrà il ricordo di come erano un tempo queste banche d&#8217;affari, il tutto mentre il prezzo del petrolio torna sui 130 dollari il barile, forse l&#8217;unica cosa che ha fatto giusta una delle due banche è la previsione del costo del petrolio, infatti secondo Goldman dovrebbe toccare i 200 dollari il barile nei prossimi mesi, speriamo che non abbiano indovinano l&#8217;unica previsione che sarebbe l&#8217;ennesimo disastro sommato a quelli che hanno provocato!
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		<title>Il prezzo della benzina scenda, non ci sono più scuse!</title>
		<link>http://www.costozero.com/2008/09/16/il-prezzo-della-benzina-scenda-non-ci-sono-piu-scuse/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 12:57:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il petrolio conseguentemente alle burrasche finanziarie di questi giorni è sceso fino a 90 dollari il barile, perdendo quasi 60 dollari rispetto al suo massimo di qualche mese fa, purtroppo il cartello delle petrolifere italiane con evidente appoggio del governo non sembra a fare il percorso inverso per i prezzi e questo di sicuro non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-140" title="Benzina" src="http://www.costozero.com/wp-content/uploads/2008/09/benzina.jpg" alt="" width="460" height="394" /></p>
<p>Il petrolio conseguentemente alle burrasche finanziarie di questi giorni è  sceso fino a 90 dollari il barile, perdendo quasi 60 dollari rispetto al suo  massimo di qualche mese fa, purtroppo il cartello delle petrolifere italiane con  evidente appoggio del governo non sembra a fare il percorso inverso per i prezzi  e questo di sicuro non fare bene al paese ed ai suoi sentimenti in merito.</p>
<p>Il costo alla pompa delle benzina dovrebbe ridursi di una corposa percentuale  dato il corposo calo del prezzo del petrolio, tuttavia il deprezzamento dei  carburanti è stato lieve e se vogliamo insignificante rispetto al calo che ci si  aspetterebbe, ci ricordiamo tutti che quando il petrolio saliva i benzinai  ricevevano ordine di modificare i prezzi già la mattina successiva, oggi che il  petrolio scende da settimana ormai ed è in caduta libera non si sognano neppure  di adeguarlo ed è decisamente fastidioso!</p>
<p>Le quotazioni non possono essere solo a senso unico, ed ovviamente in salita,  è noto che in discesa si va meglio quindi il prezzo deve scendere dato che non  ci sono scuse per non farlo!!
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		<title>Il petrolio riprende la corsa?</title>
		<link>http://www.costozero.com/2008/08/13/il-petrolio-riprende-la-corsa/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 17:36:41 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[aumento prezzo del petrolio]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo un periodo di continui ribassi il petrolio sembra frenare la discesa ed anzi riprendere la corsa al rialzo, oggi supera i 115 dollari e Wall Street ne paga subito le conseguenze con perdite significative, specie per il comparto economico e finanziario. Dato Agosto è sempre un periodo caldo e non solo climaticamente ci potrebbero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-85 alignleft" title="Petrolio" src="http://www.costozero.com/wp-content/uploads/2008/08/petrolioup.jpg" alt="Petrolio" width="460" height="259" /><br />
Dopo un periodo di continui ribassi il petrolio sembra frenare la discesa ed anzi riprendere la corsa al rialzo, oggi supera i 115 dollari e Wall Street ne paga subito le conseguenze con perdite significative, specie per il comparto economico e finanziario.</p>
<p>Dato Agosto è sempre un periodo caldo e non solo climaticamente ci potrebbero essere sorprese fin qui non svelate, questo periodo è diventato una specie di guado se lo si supera indenni ci sono speranze di farcela senza farsi troppo male nei prossimi mesi, ma la crisi è lontana e la politica USA di certo in questo momento mettendosi contro la Russia non aiuta.</p>
<p>Speriamo solo che vadano almeno in vacanza i diretti responsabili, così limitiamo i danni!
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		<title>Banca Mondiale, la cinghia si stringerà ancora</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 12:20:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo la Banca Mondiale i prezzi degli alimentari resteranno alti almeno fino al 2012, come dire verso il disastro ma con tranquillità, è la previsione del presidente della Banca Mondiale Robert Zoellick, e secondo lui anche i prezzi dell&#8217;energia resteranno alti e volatili nel futuro. Ma traduciamo &#8220;volatilità&#8221; in parole semplici, ovvero ci saranno ulteriori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-35" title="Banca Mondiale" src="http://www.costozero.com/wp-content/uploads/2008/07/banca_mondiale.jpg" alt="Banca Mondiale" width="460" height="333" /></p>
<p>Secondo la Banca Mondiale i prezzi degli alimentari resteranno alti almeno fino al 2012, come dire verso il disastro ma con tranquillità, è la previsione del presidente della Banca Mondiale Robert Zoellick, e secondo lui anche i prezzi dell&#8217;energia resteranno alti e volatili nel futuro.</p>
<p>Ma traduciamo &#8220;volatilità&#8221; in parole semplici, ovvero ci saranno ulteriori impennate dei prezzi del petrolio per altro prezzi già previsti molti mesi fa già da Goldman Sachs ed altre banche secondo le quelli dovrebbe arrivare ai 200 dollari, mentre secondo altri fino a 400 dollari, e questo produrrà almeno la morte per fame di almeno un miliardo di persone nel terzo mondo, ecco questa in sintesi è la &#8220;volatilità&#8221; una parolina semplice dagli effetti devastanti, peggio dell&#8217;atomica.</p>
<p>Per l&#8217;Europa la previsione è facile farla non occorre certo un presidente di qualsivoglia banca pagato con stipendi da milioni di Euro per farci dire quel che tutti ormai anche i meno attenti sanno o possono immaginare, ma facciamo un riepilogo, crisi economica e licenziamenti in massa e questo già avviene, aumento della povertà e scontri sociali, prezzi della benzina alle stelle e crisi dell&#8217;auto con milioni di posti di lavoro in fumo.</p>
<p>Consigliato in molti casi avere un pezzo di terra ed animali da cortile, risparmio sulle futilità per compensare la crescita dei prezzi alimentari, essere attenti consumatori prima di essere polli da spennare, razionalizzare le scelte in ogni caso.</p>
<p>La banca mondiale ha detto ciò che hanno voluto che dicesse le altre banche che sono la causa del disastro, se domani avremo fame sappiamo di chi è la colpa!
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