Ambiente, Ecologia

🌳 Tra uno spritz e l’altro pensiamo anche all’ambiente e ai nostri prodotti

28 Mar , 2017  

Tra uno spritz e l’altro pensiamo anche all’ambiente e ai nostri prodotti

🌳 Tra uno spritz e l’altro pensiamo anche all’ambiente e ai nostri prodotti

Quello che sta accadendo in Puglia è il risultato di politiche neoliberiste degne dei migliori “Chicago-Boys”, in altre parole di quella mentalità che: “Il profitto prima di tutto”, anche della pelle della gente!

Il Governo e il “bomba” non hanno mai nascosto l’ardore erotico che prova per le multinazionali, infatti, si produce in continui “streaptese” scadendo a volte nel pornografico, tanta è l’indecenza di molti atteggiamenti pro-lobby. Le conseguenze di questa “prostituzione” intellettuale e politica si manifesta in moltissime forme, tanto per prenderne una di recente formazione pensiamo al TAP, il gasdotto che sta devastando la Puglia e peggio farà se non bloccato.

Il via libera al dissolvimento dei secolari ulivi!

E cosi il Consiglio di Stato ha dato via libera alla realizzazione del #TAP, a nulla sono valsi tutti gli appelli della Regione Puglia, del consiglio Comunale di Melendugno e di tutti i cittadini che sono lì da giorni per protestare giustamente contro questo gasdotto, ottenendo per ora solo delle sonore manganellate.

Stanno espropriando centinaia di ulivi secolari dalla terra di Puglia, la realizzazione del mostro non deve fermarsi, i pugliesi ci stanno provando ma è inutile dire che con la forza della parola puoi far poco contro la durezza del manganello, se non useranno di peggio, difendono la loro terra e diritti sulla stessa, ma lo Stato che in questo caso non fa altro che gli interessi di chi paga meglio, applica la massima del Marchese del Grillo: “Perché io so io e voi non siete un cazzo”!

Danni ambientali permanenti un passo avanti verso il non futuro

In altri paesi si discute di energie rinnovabili, oppure di stile di vita a energia zero, in Italia, paese governato da sicari sociali si discute di tagli e di privatizzazioni, ovvero di come fare grandi affari per i privati con i beni pubblici, neppure nel decennio dell’Argentina di Menem fecero tanto, e lui fece tanto!

Il territorio sarà devastato dalle multinazionali per un pugno di dollari, tutto permesso dalla politica italiana per i soliti 30 denari, eppure siamo in democrazia, sicuramente figurativa, ma due belle manganellate ben assestate ricorderanno a tutti che forse non è così, per il resto la gabbia è ancora molto comoda!

costozero

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