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Per quanto mi riguarda, a leggere il testo della riforma costituzionale, si rimane perplessi di come si possa essere arrivati ad una situazione del genere.

Decenni di mal politica e ruberie, stanno degenerando in una forma di semplicismo autoritario.

Mi sembra che lo scopo della riforma sia togliere potere ai cittadini per riversarlo nelle mani del governo.

Adesso se qualcuno vuole fare un inceneritore in una regione e lì non sono d’accordo, non lo fa.

Con la riforma, chiamiamola cosi, il governo può forzare la situazione.

Lo stanno già facendo in val di Susa con la TAV, ma in questo caso hanno avuto il parere favorevole della regione che è stata governata, in questi ultimi anni, da quelli che volevano il tunnel.

Art. 55

Il senato esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica, concorre all’esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla Costituzione, partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea, valuta le politiche pubbliche e l’attività delle pubbliche amministrazioni e verifica l’impatto delle politiche dell’Unione europea sui territori, concorre ad esprimere pareri sulle nomine di competenza del Governo.

Cioè il senato che fa? Le funzioni di raccordo sembrano aria fritta, lo vogliono fare sembrare un idillio tra governo e regioni, quando il senato non conta niente e tutto viene deciso dal governo.

Il senato partecipa alle decisioni prese dall’unione europea?

Ma come, l’unione spesso detta legge al governo, specialmente se guidato da personaggi succubi della stessa, e il senato dovrebbe influire in qualche modo su un organismo che non ascolta neanche i governi di tanti paesi europei?

Caspita che potenza il futuro senato.

Poi esprime pareri sulle competenze del governo? Questa le supera tutte, qualunque cosa il senato dica al governo, questo gli può rispondere ciccia e finisce li.

Art. 57

i consigli regionali eleggono chi gli pare per fare il senatore e ti saluto democrazia; quelli sono stati eletti dai cittadini per fare i consiglieri regionali.

Solo i sindaci delle maggiori città vanno a fare i senatori; e gli altri, che hanno di meno? Che merito hanno alcuni sindaci per fare i senatori che gli altri non hanno?

Quando ad un senatore scade il mandato regionale o comunale, esce dal senato e va a casa; poi arrivano le elezioni locali e vince quello della forza politica opposta, come accade di solito, e va in senato.

Cosi se il precedente aveva preso un accordo con qualcuno o contribuito ad un progetto, il seguente può bruciare tutto perché orientato diversamente.

Un rimescolamento di senatori senza fine.

Art.63

questa non l’ho capita:

Il regolamento stabilisce in quali casi l’elezione o la nomina alle cariche negli organi del Senato della Repubblica possono essere limitate in ragione dell’esercizio di funzioni di governo regionali o locali.

Quali sarebbero le funzioni di governo regionale che rendono inadatta la nomina a senatore di qualcuno?

Art.64

I membri del Parlamento hanno il dovere di partecipare alle sedute dell’Assemblea e ai lavori delle Commissioni

Il che significa che non ci andrà nessuno, il senato sarà regolarmente vuoto, primo perché non servono a niente e soprattutto perché non verranno pagati per stare li.

Anche oggi le camere sono spesso vuote.

Art.70

l’apoteosi

La camera fa la legge e la manda al senato, che può proporre modifiche, direi timidamente, che tornano alla camera, la quale può dire ciccia e rendere effettiva la legge.

Non doveva finire il ping pong?

Qui si continua in una maniera più assurda di prima, perché mandare la legge al senato non servirà assolutamente a niente, visto che non la può votare, ed è solo una perdita di tempo

Art.77

poi c’è questo:

I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione o, nei casi in cui il Presidente della Repubblica abbia chiesto, a norma dell’articolo 74, una nuova deliberazione, entro novanta giorni dalla loro pubblicazione. La legge può tuttavia regolare i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.

E nel 74 c’è’ scritto:

Qualora la richiesta(del presidente della repubblica) riguardi la legge di conversione di un decreto adottato a norma dell’articolo 77, il termine per la conversione in legge è differito di trenta giorni.

Sembra dire che un decreto possa durare 30 giorni in più. Basta che il presidente della repubblica sia uno di loro.

Saltando un po, questa e’ preoccupante

Art.117

La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali.

Hanno inserito la parte in grassetto; mi chiedo, se l’Italia vuole andarsene dalla UE, come ha fatto la GB, significa che non lo può fare perché nella costituzione ci sono quelle 2 parole?

E cosi via.

Sembra un testo scritto d’impeto, da qualcuno che vuole uscire da una realtà e ritrovarsi, come per magia, in un altro mondo.

Lo camuffano con la diminuzione delle spese, che e’ minima.

Tutte le volte che il M5S ha presentato una proposta di legge per diminuire il compenso dei parlamentari, questi hanno risposto ciccia.

Il ping pong non viene eliminato, si poteva eliminare il pong, se la legge passa alla camera e passa al senato diventa effettiva, se la camera o il senato la boccia, non passa e basta.

Qualcuno crede che la sanità nel paese diventerà uguale per tutti? Perché il problema è sempre lo stesso, i soldi.

Dove li prendono? Al nord già sono stufi di tirar fuori soldi per il sud; mettere tutti sullo stesso piano significa o prendere più soldi con le tasse o toglierli alle strutture del nord per mandarli al sud, dove ci si mangia di più.

Lo stesso per la scuola e i trasporti.

Li puoi migliorare ovunque solo se c’è una modifica culturale.

Le regioni non contano più niente, quindi addio ad ogni traccia e/o aspirazione di federalismo.

Non si rendono conto di quale instabilità produrrà alla camera questa riforma, con tutto il potere concentrato lì, e di come aumenterà il distacco tra cittadini e stato. 

Allora si che si potrà temere qualche secessione

marpveg


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