Vegan senza confini

Vegan senza confini

Vegan senza confini, una storia che sta facendo il giro d’Europa.
Anche nella piccola e vicina Svizzera è stata portata questa notizia che ha toccato anche gli animi meno sensibili perche tutti, un giorno, potremmo ritrovarcici solo nel fare un gesto cosi semplice, come il gettare a terra qualche briciola per sfamare qualche uccellino.

Giuseppe ha 69 anni. È di origine calabrese.
Vive in Francia dal 18.08.1970, ma ha conservato sempre la propria cittadinanza italiana.
Ha vissuto in un bell’appartamento a Marais, nel quartiere più vecchio e al contempo moderno di Parigi.
Ha lavorato in banca. Ha pagato le tasse. Ha avuto dei figli.
Nove anni fa, una volta andato in pensione, ha cominciato a dare da mangiare ai piccioni vicino casa.
Non aveva idea che tale atto, così semplice ed innocuo, gli avrebbe portato via quella stessa casa.
Giuseppe è stato cacciato dal proprio appartamento perché continuava a nutrire, nonostante le minacce, i piccioni del quartiere.
Ha cominciato a vivere in macchina.
Ma questo è stato solo l’inizio.
Giuseppe ha subito diverse aggressioni verbali e fisiche.
Se le prime hanno scavato un solco nella sua anima solo lui lo sa.
Certo è che le seconde gli hanno procurato gravi conseguenze per la salute.
Ogni mattina Giuseppe si sveglia prima dell’alba e comincia ad andare incontro ai suoi amici volatili i quali, puntuali, lo aspettano in diversi punti della città, fino al calar del sole.
Sono oltre 70 chili di grano, quelli che Giuseppe dona loro quotidianamente – in pratica, tutti i soldi della sua esigua pensione.
Ha 13 mila euro di multa, che paga e pagherà fino al 2025.
Per i passeri ci sono le brioches, che sono più nutrienti rispetto al pane normale.
A fine giornata consegna i piccioni malati che ha trovato lungo il suo iter ad un’associazione che si occupa di curarli.
Poi torna alla sua camionetta, si stacca dalle borse che ha trascinato per quasi venti ore e va a dormire. Giuseppe chiede giustizia: chiede di riavere l’appartamento che ingiustamente gli è stato tolto, chiede che chi l’ha buttato in strada venga processato per abuso di potere, chiede che la sua storia non venga dimenticata e che i piccioni, come lui, possano vivere in pace, nella città più romantica del mondo.

Testo e foto: Nevia Elezovic Ennevia photography
Le didascalie sono parole di Giuseppe.

Per aiutare Giuseppe e avere una foto: https://www.facebook.com/events/663967463718202/

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